lolwut -
lol internet and the cancer that is killing it 

lolwut channel, sappollo!

l'internet nasce, come tutte le cose belle e utili [take the hint punk], dai militari e imho è ancora in mano a loro o chi per essi [es. facebook vs privacy]. l'internet è il più forte oppiaceo esistente al mondo in grado di creare assuefazione, alienazione, morti [1] solo per citare la Top 3 degli aspetti più divertenti.
per quanto riguara gli usi rilevanti della rete possiamo stilare una sommaria ed incompleta classifica:

1. porno [in tutte le sue declinazioni]
2. attività illegali
3. lulz
4. vita virtuale [second? life, MMORPG, blog, facebook, myspace, ecc]
5. altra merda [commercio]
6. attività realmente utili [yarly esistono]

nella mia lunga militanza internettiana, lolwut è solo l'incarnazione più recente, ho sistematicamente abusato degli argomenti ai punti 1.3.4, saltuariamente utilizzato il punto 5 e ignorato il 6. sul punto 2 non sa / non dice [meglio la seconda] e comunque non sarebbe rilevante al fine della trattazione. ho provato a più riprese ad assaggiare l'amicizia virtuale e sono sempre giunto alla conclusione che è sempre meglio evitare, come già faccio nella vita lontano da un monitor.
l'unica carta vincente dei rapporti internetteschi è l'assenza di contatto fisico. niente strette di mano, niente odori, niente sguardi e la scusa sempre valida di una rete ballerina per troncare le discussioni.
perché la rete è divenuta così importante nella vita di alcuni?
certi hanno guadagnato fior di soldi, altri un cazzo, ma tanti, molti, forse troppi rimangono intrappolati nella rete delle reti e mai nome fu appropriato.
tutti possono dire qualcosa in rete, attraverso i blog, i myspaces, i video, gli mptruz e tutto quello che uno è in grado di fare a seconda del livello. sembrerebbe una cosa positiva. la moltiplicazione degli autori, la proliferazione delle fonti, la condivisione delle informazioni, lo scambio dei punti di vista. già, se non ci fosse di mezzo un elemento guastatore: l'uomo.
non che tutta la rete sia da cancellare con un bel comando, ci mancherebbe, ci sono anche cose utili ed interessanti. no, non la wikipedia, il terreno di scontro di intelligence e contro intelligence, il posto dove per un anime vengono spesi 35000 caratteri e per altri argomenti, decisamente più seri di un Dio Brando qualsiasi, poco meno di 1/10. [2]
il concetto fondamentale potrebbe essere riassunto in solo perché puoi non vuol dire che devi [come da demotivational poster]
la moltiplicazione degli autori, chiamamoli così, implica la moltiplicazione dei contenuti, ma non la qualità degli stessi; di più, moltiplicando gli autori si otterrà solo una delle leggi di base di internet: every new post is a repost of a repost.
ancora, la moltiplicazione esponenziale dei contenuti inutili rende sempre più difficoltosa la ricerca, con esito positivo, di qualcosa di buono. trovare un valido post, sito, contenuto, informazione diviene così sempre più difficile. discorso a parte per i meme.
l'original content, sacro graal dell'età moderna, è quasi introvabile per tutta una serie di motivi:

1.a l'infimo livello intellettivo degli autori; il collegamento ad internet, ma anche altre cose ben più importanti, non è subordinato ad un punteggio minimo di qi. purtroppo.
1.b in caso di spiccata intelligenza spesso l'autore si esprimerà in maniera incomprensibile ai più, minando la possibilità di uscire dalla nicchia dell'ecosistema creatasi, rendendo difficile la diffusione di contenuti che invece meriterebbero maggior successo.
2. spesso chi vuole fare qualcosa di originale ignora che qualcuno l'ha già fatto. nel 99% dei casi anche meglio.
3. ancora più spesso si cade nell'errore di pensare che la gente legga oltre la terza riga; niente di più sbagliato visto che vige un'altra regola aurea: tl;dr [come in questo caso].
4. il lettore medio cerca l'intrattenimento, meglio se acefalico, quindi per piacere ai più bisogna non dire nulla, per non dire nulla bisogna rimanere sul vago, se si rimane sul generalista tanto vale stare zitti, ma no! questa invece è la categoria che ottiene più successo. sempre che una base di yesmen acritici sia definibile in questa maniera.

in principio bastavano due parametri a filtrare la maggior parte dei contenuti inutili: il fatto di pagare una piattaforma per ospitarli e la difficoltà di manutenerla. solo chi aveva davvero voglia o aveva qualcosa da dire o da guadagnare pagava per avere uno spazio nel grande motel della rete. oggi anche questi due esili paratie che ci dividevano dal diluvio sono crollate. hosting gratuito e piattaforme utilizzabili da qualsiasi essere dotato di pollice opponibile hanno dato voce a sempre più gente, che comunque non ha un cazzo da dire nella maggior parte dei casi.

i blog sono poi un caso a parte, uno dei tanti mali di questo sick sad world, visto che il 90% [stima] è trascurabile, zeppi di nulla, tenuti da 12enni o da 30enni rimbecilliti che considerano i coniglietti con il glitter qualcosa di cui vantarsi. i diari personali, dio ce ne scampi! cazzo servono? per non parlare di twitter [mi è semblato di vedere un follower] ovvero il paradiso del non riesco a farmi i cazzi miei. sinceramente non riesco a capire il senso di un twitter, come di un blog personale del resto, a chi può interessare cosa sto facendo ora? ma soprattutto perché la gente vuole farmelo sapere? cose che la mia mente limitata non riesce a concepire, un po' come le dimostrazioni tomistiche di dio. per raccogliere i fatti personali, le considerazioni sulla capa stronza o sull'insegnante di mate ke nn kapisce 1 kaxxo serve proprio un blog? non basta un vecchio diario? le smemo? esistono ancora? no, evidentemente no. non solo questo paese è popolato di persone che non leggono, ma addirittura sono in un aumento quelli che credono di poter scrivere.
- sì, ma io lo faccio per me!
un cazzo, se mi si passa il tecnicismo. per me lo chiudo in un cassetto, non lo espongo a dozziliardi di occhi.
poi capisco che tanta gente non avendo una vita pensa sia divertente immedesimarsi in quella degli altri. certo tutto questo solletica il piccolo voyeur che alberga nel cuore se non di tutti di molti, altrimenti anche tutto questo sarebbe sparito in poco tempo.

poi per fortuna ci sono il lol e il lulz a risollevare il morale: imageboards, siti normali, forum ed anche alcuni blog che meritano pienamente l'esistenza visto il materiale che forniscono. se il lol serve a strapparci qualche sorriso o a farci passare qualche minuto lontano dai pensieri, il lulz, la corruzione del lol, è solo per palati fini. la regola che vige è quella del niente è sacro, tutto può, anzi deve, essere triturato, impastato e risputato fuori. niente viene risparmiato, nessuno è salvo. internet non a caso è la casa dei mostri, di tutti i generi, è il posto perfetto dove essere se stessi o qualcosa di peggio, dove dare sfogo al piccolo o grande orribile, insensibile, menefreghista mostro che si è, dove tutto o quasi è lecito. internet è il goatse, 2girl1cup, lemonparty, rotten. io non arrivo [quasi mai] a queste estremizzazioni, mi diverto solo ad usare tutto un gergo strano e a guardare .jpg lollosi o loop o filmati che possono suscitare "qualcosa di sorriso": quindi spazio a meme, esagerazioni, random, random puro, variazioni sul tema che raccolgo in questo blog, che non è un blog, ma una versione ipertestuale ed estesa dei preferiti e della cartella lolwut.


[1] giusto per citare un paio di casi wut?: due genitori succubi dei MMORPG che persero la custodia dei figli abbandonati a se stessi, annunci dove si offre una very real mount per avere in cambio soldi virtuali per una epic mount, uccisioni IRL per sgarbi online. questi casi giustificherebbero da soli l'auspicata chiusura di internet proposta dalla baronessa Elton John.
[2] i gooners di somethingawful.com l'hanno detto meglio e più dettagliatamente. [art of wikigroaning]

se siete arrivati fin qui meritate uno di questi.
a proposito di lol internet, leggete anche questo.
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